Ugo Guanda

(Modena 1905 - Parma 1971)

Il suo vero cognome è Guandalini. Di estrazioni modeste, si diploma all’istituto magistrale riuscendo poi a laurearsi, mentre lavora, in scienze naturali. Inizialmente iscritto al PNF, comincia a distaccarsene già dal 1926 frequentando gli ambienti intellettuali fascisti di Modena dove stringe amicizia con personalità di idee eterodosse. Il suo quindicinale L’Ariete (1927) viene immediatamente chiuso per il sospetto che divulghi idee antifasciste. Lo stesso destino tocca alla successiva rivista Lo spettatore italiano (1928). Nei suoi saggi e nelle sue opere del periodo traspaiono l’impegno morale e l’interesse per le correnti di rinnovamento del cattolicesimo che saranno anche alla base delle scelte editoriali della casa editrice “Guanda”, fondata da Guandalini nel 1932. Nata a Modena e poi trasferita a Parma nel 1936, la casa editrice, per il suo programma culturale, è subito avversata dal regime fascista. Offriva infatti al lettore italiano la grande poesia europea e americana, autori cruciali del Novecento, esponenti delle correnti più vive del pensiero moderno.

La spinta morale, necessaria, secondo Guanda, alla ricostruzione del paese nel dopoguerra, continua a essere la linea ispiratrice della politica editoriale della casa e fa sì che nel 1945 nasca un nuovo periodico politico, Il Contemporaneo, vicino prima al Partito d'azione poi ai socialisti, che durò poco più di un anno.

 

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Foto:

1. Ugo Guandalini (Archivio MUP Editore)

2. Lettera di Guanda a Berti (Archivio Istituto storico Parri)

 

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pubblicato il 2021/01/28 17:35:00 GMT+2 ultima modifica 2021-01-28T17:49:59+02:00

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