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MEB - Museo Ebraico di Bologna

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40126 Bologna
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Convegno di studi - Gli ebrei italiani dai vecchi stati all'unità 9 Novembre 2011

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Dettagli dell'evento

Quando

dal 10/11/2011 alle 10:00
al 19/11/2011 alle 19:00

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Convegno di studi
gli ebrei italiani dai vecchi stati all'unità


Museo Ebraico di Bologna
9 Novembre 2011

risorginemto 1Il Convegno di studi GLI EBREI ITALIANI DAI VECCHI STATI ALL’UNITÀ, che si pone oramai alla chiusura degli eventi che hanno segnato il 150° dell’Unità d’Italia e che vede la partecipazione tra i più noti specialisti della materia, intende contribuire anche come una riflessione su argomenti e tematiche che si sono dibattute nel corso del 2011 sia in analoghe iniziative che sulla pubblicistica. Un confronto scientifico e metodologico che non intende assolutamente chiudere l'anno delle celebrazioni per quanto riguarda il contributo degli ebrei al Risorgimento, ma che vuole invece rilanciare ulteriori approfondimenti e studi in campi ancora poco conosciuti. Allo stesso modo è ancora in gran parte da evidenziare l’impegno dei numerosi ebrei emiliano-romagnoli per il raggiungimento della libertà e di un unico Stato: l’Italia. A questi illustri personaggi e ad altri rimasti più nell’ombra viene dedicata nel Convegno una specifica sessione dal titolo Il contributo degli ebrei al Risorgimento in Emilia-Romagna, alla quale partecipano specialisti provenienti da tutte le realtà territoriali della nostra regione, mentre il Museo Ebraico di Bologna dedica una specifica mostra a questi ebrei, che si inaugura alle ore 18 a conclusione dei lavori. 

Negli Stati italiani dell’ultimo decennio del Settecento gli ebrei vivono ancora, dove sono presenti, chiusi nei ghetti, sottoposti a molteplici restrizioni e in una condizione codificata di subordinazione e inferiorità. 

Il dibattito sull’emancipazione, apertosi in molte parti d’Europa nei decenni precedenti, suscita solo echi lontani. Più che da un processo interno, la prospettiva dell’uguaglianza viene agli ebrei italiani dalla Francia della Rivoluzione francese, che vota l’emancipazione degli ebrei nel 1791, e poi dalle armate francesi e dagli sconvolgimenti portati in Italia dal biennio giacobino e dal regime napoleonico, che abbatte i ghetti e rende cittadini gli ebrei. E non a caso il primo ghetto abbattuto, per non essere più ricostruito, è quello di Venezia, durante l’occupazione francese, nel luglio 1797. 

La Restaurazione restaura anche l’ineguaglianza e rinchiude gli ebrei nei ghetti, se non materialmente, perché molti dei ghetti scompaiono per sempre nella tempesta rivoluzionaria, per lo meno idealmente, nella subordinazione e discriminazione. L’emancipazione degli ebrei italiani accompagna da allora in poi il processo di costruzione dell’Italia unita: numerosi sono gli ebrei che partecipano ai moti del 1820-21 e a quelli del 1830-31, che si impegnano nell’attività cospirativa mazziniana, che partecipano all’ondata rivoluzionaria del 1848 e alla difesa della Repubblica Romana. V’è nel mondo ebraico di questi anni un’intima consonanza culturale e ideale con la costruzione dello Stato unitario, un’identificazione profonda con i valori liberali del Risorgimento. E gli ebrei divengono cittadini di questa Italia in costruzione. Prima nel 1848 nel Piemonte sabaudo, dove l’emancipazione è preparata da un vasto movimento sia ebraico che non ebraico, e dove la sconfitta della I guerra d’Indipendenza non impedisce a Carlo Alberto di mantenere l’uguaglianza concessa ad ebrei e valdesi con lo Statuto Albertino. Poi man mano che il territorio italiano si estende, gli ebrei ottengono i pieni diritti e la parità giuridica: in Lombardia, Toscana, Romagna, a Parma, a Modena, a Bologna. Entrati nella politica, gli ebrei vi si impegnano con ardore, tanto a sinistra, nei movimenti rivoluzionari e repubblicani, tanto nella Destra storica: ebrei sono tanti dei seguaci di Mazzini e di Garibaldi, come ebreo è Isacco Artom, il più stretto collaboratore del conte di Cavour, anch’egli fervido sostenitore dell’emancipazione negli anni che precedono il 1848.

Dopo il 1861 e la fondazione del Regno d’Italia resta solo Roma a mantenere le discriminazioni e gli ebrei nel ghetto. Un ghetto degradato e misero, che appare ormai come un residuo del passato indegno di una società civile, che gli stranieri di passaggio visitano come un oggetto di stupore e indignazione. 
Il XX settembre 1870, con la breccia di Porta Pia cadono anche le mura del ghetto romano e il plebiscito del 2 ottobre sancisce l’unione di Roma al Regno d’Italia.

 


Programma del convegno di studi

Ore 10.00
        

            Saluti

Ore 10.30 | 13.00                
            Bruno di Porto
 | Università di Pisa    
            L’ebraismo italiano dalle realtà locali all’idea unitaria 
            e alla nuova vita nell’Italia liberale 
                    
               Anna Foa | Università di Roma La Sapienza
            Ebrei e Risorgimento: la via italiana all'Emancipazione
            
            Francesca Sofia | Università di Bologna    
            La nazione degli ebrei risorgimentali
                
            Cristiana Facchini | Università di Bologna        
            Ebrei ed ebraismo italiano nel lungo Ottocento
            Immagini, pratiche e rappresentazioni 

            Gabriele Rigano | Università di Perugia    
            Il mondo cattolico, il lungo Risorgimento e gli ebrei
        
Ore 14.30 | 15.30
            Gian Mario Cazzaniga
 | Università di Pisa        
            Presenze ebraiche nelle società segrete risorgimentali
 
            Alberto Cavaglion | Università di Firenze    
            Uguaglianza e diversità nell'ebraismo italiano dell'Ottocento

Ore 15.30 | 17.30    
            Il contributo degli ebrei al Risorgimento in Emilia-Romagna


            Ines Miriam Marach | storico
            Risorgimento ed ebrei a Bologna e nella Legazione Pontificia 
            
            Luigi Davide Mantovani storico
            Il lungo Risorgimento degli ebrei ferraresi 
            
            Gabriele Fabbrici Direttore Museo Civico Il Correggio di Correggio
            Risorgimento ed ebrei a Modena e Reggio  
            
            Roberto Spocci Segretario Comitato di Parma dell’Istituto per la Storia del Risorgimento
            Risorgimento ed ebrei a Parma 

            Ercole Camurani saggista
            Risorgimento ed ebrei nell’amministrazione e nel giornalismo in Emilia

Ore 17.30        
                Bruno di Porto
 | Università di Pisa  
             conclusioni  

Ore 18.00        
            Inaugurazione della mostra    
            La partecipazione degli ebrei al Risorgimento in Emilia-Romagna [1815-1870]

ingresso libero

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