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MEB - Museo Ebraico di Bologna

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Bruna Biamino

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Dettagli dell'evento

Quando

dal 12/04/2011 alle 18:00
al 29/05/2011 alle 18:00

Dove

MEB

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Bruna Biamino, Mar MortoSigns of Time | Neghev and the Dead Sea

Museo Ebraico di Bologna
12 aprile - 22 maggio 2011

in collaborazione con Ermanno Tedeschi Gallery | Comunità Ebraica di Bologna

Scrive Aharon Appelfeld, uno più promettenti scrittori israeliani dell'ultima generazione, che “la Poetica è il cuore del narrare, l’Universo interiore dell’uomo: il conoscibile e l’inconoscibile, le persone che sono con noi e quelle che non ci sono più, la nostalgia, le paure, la malinconia e la disperazione – ma anche quei pochi, mirabili momenti in cui la vita ci porta oltre noi stessi e allora sentiamo la vicinanza di Dio”.

Le fotografie di Israele di Bruna Biamino sono alla ricerca di questa poetica, raccontano un paesaggio simbolico, suggestioni rese con straordinaria sensibilità: il deserto intorno alla Fortezza di Masada dove la storia emerge con potenza, luogo simbolo di un assedio durato tre anni dall’epilogo drammatico, i paesaggi del Neghev, del deserto di Galilea e di quello di Giudea, i paesaggi del mar Morto, piccole tracce di umanità passata, di luoghi utilizzati per cento anni o per un momento e abbandonati; le tracce del deserto intorno alle grotte di Qumran dove sono stati rinvenuti i Rotoli del Mar Morto,straordinari documenti di duemila anni. Altri paesaggi raccontano la luce del deserto del Mar Morto, luce bianca accecata da cieli lattiginosi, che astrae i soggetti, togliendone  le ombre; è il cielo del luogo più basso del mondo, 400 metri sotto il livello del mare, e poi ancora una lezione dell’Università Ben Gurion nel deserto, tracce di passaggi storici e contemporanei fini ai confini con il Mar Rosso. 

Fotografare Israele per Bruna Biamino è stata un’esperienza di immersione non solo nella storia ma nella parte più spirituale e profonda di un luogo per comprendere come in quel luogo e solo lì potevano prendere vita tre religioni. Un luogo di cui non si può fare a meno di cogliere l’intensità, la forza del ricordo, la letterarietà degli spazi.

Come sempre nelle immagini dell’ artista torinese si coglie un nitido rigore e una precisione per il dettaglio, le luci e le ombre, i colori. Tuttavia in queste fotografie la sobrietà e il rigore sono sopraffatti dall’emozione dell’incontro con un paesaggio di una bellezza mistica e spirituale rimasto intatto per millenni, dove l’uomo ha lasciato alcune lievi tracce, non sempre immediatamente percettibili; sono il sentimento e la storia a dominare senza retorica né idealizzazioni: inquadrature precise, senza elementi superflui, un’occasione per riflettere su questo paesaggio insieme contemporaneo e senza tempo. Le fotografie sono stampate a getto d’inchiostro su carta Hanemuhle, tutte le fotografie sono state realizzate negli ultimi tre anni.

Bruna Biamino E’ nata a Torino. Nel 1984 ha ricevuto una borsa di studio per il Visual Studies Workshop di Rochester, N.Y., dove ha studiato con Nathan Lyons, frequentando il corso di Tecnica Fotografica di stampa in bianco e nero e il corso di Psicanalisi e Fotografia. Ha insegnato all’Istituto Europeo di Design  e alla Scuola Holden. Svolge l’attività di fotografo professionista nel campo dell’architettura e della fotografia industriale. Da anni svolge un’attività di ricerca sul paesaggio urbano. Ha esposto in numerose mostre personali e in mostre collettive sia in Italia che all’estero. Sue fotografie sono conservate in Musei e Fondazioni in Europa e negli Stati Uniti, fra cui il Museé de l’Elysée di Losanna, la Fondazione Italiana per la Fotografia di Torino, l’Archivio dello Spazio di Milano, la Polaroid Foundation, a Cambridge, Massachussets, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, il MAXXI di Roma. Tra le sue pubblicazioni: L’Architettura del Moderno a Torino Editore Lindau, Torino, Ritratto in piedi Silvana Editoriale, Oltre lo Sguardo, e Lo spirito dei luoghi, Cattedrali del Lavoro, Edizioni Allemandi, La città segreta, Baroque, Gardens, La Torino del Po, Edizioni Capricorno; Il silenzio della superficie, Edizioni Galleria d’Arte Moderna; Ritratto dell’Italia Edizioni Casabella;  L’Abbazia di Hautecombe, Edizione  Amilcare Pizzi; Il Romanico, Edizioni Compagnia di San Paolo.
Vive e lavora a Torino.

La mostra è a entrata libera

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